Sono a terra
Sì dicevo proprio fare comunità, essere comunità. Cos'hanno in comune Nazismo, Stalinismo e Capitalismo? Lasciamo da parte Heidegger per un attimo. Hanno in comune l'effetto di distruzione delle comunità. Distruzione psichica, culturale, economica delle comunità.
La prassi della comunità, il comunitare/comunicare, viene meno. L'individuo viene sottratto alla propria storia, alla propria famiglia, al proprio clan, alla propria terra e posto in relazione unicamente ad un principio astratto unificatore redentore: patria, partito, progresso, giustizia, etc.etc.
L'ordine naturale viene in ogni modo screditato, combattuto, additato ad humus di ingiustizie ed orrori di ogni genere: sfruttamento, povertà, violenza sulle donne, ignoranza, superstizione, bieco conservatorismo, mancanza di diritti elementari.
In fondo i deliri antisemiti di Dott. Hamer hanno senso proprio perchè sono dei deliri pro-semiti. Il dott. Hamer riconosce alle comunità ebraiche sparse per il mondo una capacità unica... di fare comunità. Di prendersi cura delle persone.
E chi lo contesta con tanta virulenza non lo fa per difendere le comunità ebraiche in questione ma per difendere il proprio stile di vita post capitalistico disumanizzante.
E' inutile fare le primarie nel nulla, costruire un partito sul nulla, gloriarsi di milioni di elettori che partecipano al gioco della designazione del leader. Senza la comunità, senza la gente che si incontra e parla sul pianerottolo, nelle piazze, nella famiglie, che partito vuoi fare? Una vuota distante astrazione televisiva. Inutile.
Tutta questa sceneggiatura esistenziale postmoderna che abbiamo introiettato a forza di romanzi, TV, proclami di spin doctor, guru del nuovo pensiero, psicologi da settimanale è una vuota astrazione. Tanto allettante ed euforizzante quanto crudele nei suoi esiti.
La fuga di tutti da se stessi, fuga dalle proprie terre, dalle proprie famiglie, dai propri valori, dal proprio corpo.
Quello che si è davvero, e che tanto disperatamente si cerca, non si può costruire, nè determinare. Non lo si può "autodeterminare", "autogerstire", "rivendicare", "emancipare".
Quello che si è davvero lo si è già.
L'uomo è terra.



