Risveglio di primavera
Mmmmm quando mi fanno un complimento. Insomma, quando non mi insultano mi esalto.
Una pittrice amica di mia moglie è stata benevola nel giudicare le mie ultime opere pittoriche ed allora si appende! Ho il permesso di incorniciare il mio acrilico di Panagia Chozoviotissa.
Il vecchio Chozoviotissa, l'isola di Amorgos. Ai tempi delle vacanze battiatesche quando trascorrevo i mesi da solo seduto nei cortili dei monasteri a bere tè alla menta e ad essere cosciente. Quanto tempo ho speso in vita mia nel tentativo di essere cosciente. Di essere presente.
Essere davvero cosciente, lucidamente presente, centrato, reale, vivente, risvegliato. Un rivilegio concesso ad un uomo su 1000... o chissà, forse meno.
Ricordo che fotografavo il monastero inerpicato per quei crostoni col sole a picco sperando di riuscire a scattare qualche fotografia originale.
Le mie fotografie, dalle quali ho ripreso gli elementi per dipingere il quadro, sono molto più belle di questa qui sotto! Ci tenevo a dirlo.
I monaci mi offrivano sempre, nonostante la temperatura, una specie di vin santo. Non incontravi mai nessuno che parlasse inglese o italiano... parlavano greco lentamente con un bisbiglio baritonale ipnotico che è la voce di chi ha recitato milioni di volte il nome di Dio.
Ieri sera a cena si parlava di un signore che ho appena conosciuto con mio suocero. Sembrava uno come tanti, anzi forse un pochino meno intelligente della media. Un tizio. E' venuto fuori che possiede 6 milioni di euro soltanto di titoli. 6 milioni. Di titoli. Ero a cena con un milionario e non lo sapevo.
Avevo mai cenato prima con un milionario?
Mmmm, non mi ricordo. Ci penserò.
Oggi mentre intonaco penserò ai ricchi coi quali ho cenato.
Però ho bevuto vin santo a Panagia Chozoviotissa.
Ed il mio quadro potrà essere appeso in cucina.
Lo appenderò accanto all'acquerello della casa di Jung.
Sotto l'olivo benedetto.

Mmmmm quando mi fanno un complimento. Insomma, quando non mi insultano mi esalto.
Una pittrice amica di mia moglie è stata benevola nel giudicare le mie ultime opere pittoriche ed allora si appende! Ho il permesso di incorniciare il mio acrilico di Panagia Chozoviotissa.
Il vecchio Chozoviotissa, l'isola di Amorgos. Ai tempi delle vacanze battiatesche quando trascorrevo i mesi da solo seduto nei cortili dei monasteri a bere tè alla menta e ad essere cosciente. Quanto tempo ho speso in vita mia nel tentativo di essere cosciente. Di essere presente.
Essere davvero cosciente, lucidamente presente, centrato, reale, vivente, risvegliato. Un rivilegio concesso ad un uomo su 1000... o chissà, forse meno.
Ricordo che fotografavo il monastero inerpicato per quei crostoni col sole a picco sperando di riuscire a scattare qualche fotografia originale.
Le mie fotografie, dalle quali ho ripreso gli elementi per dipingere il quadro, sono molto più belle di questa qui sotto! Ci tenevo a dirlo.
I monaci mi offrivano sempre, nonostante la temperatura, una specie di vin santo. Non incontravi mai nessuno che parlasse inglese o italiano... parlavano greco lentamente con un bisbiglio baritonale ipnotico che è la voce di chi ha recitato milioni di volte il nome di Dio.
Ieri sera a cena si parlava di un signore che ho appena conosciuto con mio suocero. Sembrava uno come tanti, anzi forse un pochino meno intelligente della media. Un tizio. E' venuto fuori che possiede 6 milioni di euro soltanto di titoli. 6 milioni. Di titoli. Ero a cena con un milionario e non lo sapevo.
Avevo mai cenato prima con un milionario?
Mmmm, non mi ricordo. Ci penserò.
Oggi mentre intonaco penserò ai ricchi coi quali ho cenato.
Però ho bevuto vin santo a Panagia Chozoviotissa.
Ed il mio quadro potrà essere appeso in cucina.
Lo appenderò accanto all'acquerello della casa di Jung.
Sotto l'olivo benedetto.




