sabato, 21 novembre 2009
 
Non è infine inverosimile che anche l’irreligiosità costituisca una forma di castigo, dato che è ragionevole supporre che quanti, in una vita anteriore, ebbero modo di conoscere gli dei, ma non li tennero nel rispetto dovuto, siano privati, in una successiva, anche del privilegio della conoscenza di questi; così come era necessario che Dike, Giustizia, facesse precipitare lontano dagli dei veri quanti onorarono i propri re come dei
[...]
Felici sotto ogni rispetto e – in particolare – separate dall’anima irrazionale, e pure da ogni contatto corporeo, le anime che abbiano vissuto secondo virtù si uniscono agli dei e reggono con quelli il mondo intero.
Ma anche se nulla di tutto ciò fosse vero: senza contare il piacere e la gloria, che da quella discendono assieme a una vita priva di crucci e senza servitù, la virtù stessa basterebbe da sola a render felici quanti scelsero di vivere secondo virtù, e ne furono capaci.

Saturnino Secondo Salustio


 
postato da: grandiantichi alle ore 08:48 | Permalink |
categoria:
venerdì, 20 novembre 2009
Occhio di Oro

Mah... sono foto che scatto col cellulare mentre sono a giro. Foto a volte sorprendentemente vivide, più spesso sfocate e sgranate. Mosse. Foto col cellulare. Scatti e poi dopo qualche giorno scarichi sul PC e ti sorprendi di essere esistito.
Ghivido.
Stamattina niente montagne nè tombe etrusche. Oggi lavoro. Ho imparato a fare un pavimento in legno super economico con pochissima attrezzatura e con una resa estetica davvero notevole.
Ganzo imparare.
Imparare dalle persone.
Imparare vivendo.
Ho imparato anche che un Husky, il cane intendo, preferisce di gran lunga godersi il sole ed il mare a Marina di Cecina che non il gelo dell'artico. Tutti pensano che gli Husky si entusiasmino a tirare le slitte al gelo ed a dormire a venti gradi sotto zero. Tutti pensano che gli Husky siano al settimo cielo quando possono correre liberi nella neve. invece no, gli girano i coglioni. Agli Husky il ghiaccio e la solitudine gli fanno proprio cacare. Come a tutti. Invece se porti L'Husky a giocare a freesbee alla spiagge bianche è tutto contento: fa il bagno e si asciuga al sole.
Stamattina alla stazione ho scattato questa foto al sole. Guarda tu ganzo come il chip del mio samsung interpreta la radianza ... vien fuori proprio il glifo del sole, il simbolo alchemico dell'oro.
Buon fine settimana a tutti.


occhio solare
postato da: grandiantichi alle ore 19:55 | Permalink |
categoria:
giovedì, 19 novembre 2009
Il viandante di ritorno da un mare di nebbia.


Perché, mi son sovente domandato,
scegli sì spesso a oggetto di pittura
la morte, la caducità, la tomba?
È perché, per vivere in eterno,
bisogna spesso abbandonarsi alla morte.


C.D. Friedrich



Buongiorno!
Ero per i monti.
Ero a suggere vita dai cipressi primordiali.
Ero per le tombe degli antichi eroi.
Stamattina si peregrinava veramente dentro un quadro di Caspar David Friedrich.

Vi ho portato anche un paio di foto scattate col cell.
La prima è davvero Friedrich. Se al posto dell'antenna di controradio ci fosse un crocifisso sarebbe perfetto.
La città era sommersa dalla nebbia.
Il famoso viandante sul mare di nebbia!
Quercioni contorti, cipressi impassibili.
Paganesimo e cristianesimo si contendono tutto qui, anche i fili d'erba, i ciottoli.

Con l'età ho dismesso il romanticismo agonistico teutonico. Soprattutto per questioni di salute.
Qualche giorno fa ho scorso un libro di mia moglie, un manuale di psico-pedagogia di una tedesca. Raccoglie pensierini di bambini tedeschi. Tutti scritti in un corsivo infantile ma goticissimo, nazi templare teutonico. Da far gelare il sangue nelle vene. Ovviamente il 90% dei pensierini parlavano di morte, di purezza del cielo, di via al cielo, di parenti morti. Giuro. Io pensierini così non li ho mai scritti!
Ma da noi i bambini scrivono cose del genere?
Bah, fortunatamente no.
Ha ragione Jung, i tedeschi sono posseduti da Odino: dio delle forche.
Tod.
La loro via al cielo è quella.
Vette, guerra, morte, sacrificio, elmi.
Odino, appunto.

Noi siamo un'altra cosa. Un'altra anima. Partecipiamo della vita. L'eterno è negli olivi, nelle galline che razzolano, nelle ristate, nel sesso, nei profumi.
Siamo posseduti dalla grande madre.
La chiesa, la città, la repubblica... tutte madri indulgenti, castranti, iperprotettive.
C'è un saggio di Gambino, di cui mi sfugge il titolo, che spiega il disastro Italia in termini antropologici come eccessiva dipendenza dalla grande madre. La madonna, Iside, regina coeli.
Jung infatti, come moltissimi altri teurghi del nord, aveva terrore dell'Italia. Aveva paura della vividezza.
Non aveva paura degli abissi della psiche, della morte, degli spazi sovrumani... ma aveva paura delle galline, delle pietre, degli occhioni delle contadinelle. Aveva paura della fica.
Eh sì caro carlo gustavo. Dillo.
Ah!
A noi piace la vita.
A me piace la vita.
E dopo un po' che son sulla vetta gelida me ne torno giù contento.
Lungo il sentiero mi fermo alla fattoria ad assaggiare l'olio nuovo.



caspar

caspar2






















postato da: grandiantichi alle ore 12:12 | Permalink |
categoria:
sabato, 14 novembre 2009
E' tutta una montatura

Buongiorno!
Ed anche buon fine settimana!
Questo cielo mi lascia interdetto, siamo su un grigio... grigio: RGB (100,100,100), Hex #646464... per chi ha confidenza con photoshop. Tanto per farvi capire quanto grigio è il cielo alle mie spalle.
Ma veniamo a Battiato. Non vi piace la canzone? Beh non è così importante. Infatti la cosa più interessante del video, e di tutti gli altri video tributi presenti su youtube, è la strabiliante quantità di occhiali che Battiato possiede! Avevo deciso di contarli ma l'impresa è impossibile! Provate a scorrere tutti i clip, che poi sono sequenze di ritratti, e scoprirete anche voi quante montature possiede Franco.
Forse gliele regalano.
O forse no, se le compra.
Certo che se uno è un minimo evoluto spiritualmente risparmia un sacco di soldi di cocaina e trans e quindi può permettersi una montatura nuova alla settimana.
Infatti Berlusconi, Marrazzo, i calciatori... i politici in genere hanno occhiali orrendi.
Le montature di Battiato poi sono proprio quelle a cui agogno da anni.
Sembra che me lo faccia a posta!
Ma guarda tu, anche la montatura Malcom X... con il corno al posto della celluloide.
Quest'uomo è destinato a farmi invidia per i secoli a venire.
Adesso ... faccio uno sproposito! Me ne vado dall'ottico e gli chiedo se fanno le rate!
Si possono comprare gli occhiali a rate?
Baci.


postato da: grandiantichi alle ore 08:23 | Permalink |
categoria:
giovedì, 12 novembre 2009
Godo come una bestia

Bisogna aver pazienza
per ciò che nel cuore vi è di irrisolto,
e cercare di amare i problemi,
come stanze chiuse,
come libri scritti in una lingua straniera.

Rainer Maria Rilke
da
Lettere ad un giovane poeta







E comunque guardate che razza di occhiali!
Voglio dire.

Domattina farò un raid dall'ottico al Ponte Rosso, mi disse che teneva da parte una vecchia scatola di montature pre-90's.


postato da: grandiantichi alle ore 20:01 | Permalink |
categoria:
sabato, 07 novembre 2009

 
Sono a terra

Sì dicevo proprio fare comunità, essere comunità. Cos'hanno in comune Nazismo, Stalinismo e Capitalismo? Lasciamo da parte Heidegger per un attimo. Hanno in comune l'effetto di distruzione delle comunità. Distruzione psichica, culturale, economica delle comunità.
La prassi della comunità, il comunitare/comunicare, viene meno. L'individuo viene sottratto alla propria storia, alla propria famiglia, al proprio clan, alla propria terra e posto in relazione unicamente ad un principio astratto unificatore redentore: patria, partito, progresso, giustizia, etc.etc.
L'ordine naturale viene in ogni modo screditato, combattuto, additato ad humus di ingiustizie ed orrori di ogni genere: sfruttamento, povertà, violenza sulle donne, ignoranza, superstizione, bieco conservatorismo, mancanza di diritti elementari.
In fondo i deliri antisemiti di Dott. Hamer hanno senso proprio perchè sono dei deliri pro-semiti. Il dott. Hamer riconosce alle comunità ebraiche sparse per il mondo una capacità unica... di fare comunità. Di prendersi cura delle persone.
E chi lo contesta con tanta virulenza non lo fa per difendere le comunità ebraiche in questione ma per difendere il proprio stile di vita post capitalistico disumanizzante.
E' inutile fare le primarie nel nulla, costruire un partito sul nulla, gloriarsi di milioni di elettori che partecipano al gioco della designazione del leader. Senza la comunità, senza la gente che si incontra e parla sul pianerottolo, nelle piazze, nella famiglie, che partito vuoi fare? Una vuota distante astrazione televisiva. Inutile.
Tutta questa sceneggiatura esistenziale postmoderna che abbiamo introiettato a forza di romanzi, TV, proclami di spin doctor, guru del nuovo pensiero, psicologi da settimanale è una vuota astrazione. Tanto allettante ed euforizzante quanto crudele nei suoi esiti.
La fuga di tutti da se stessi, fuga dalle proprie terre, dalle proprie famiglie, dai propri valori, dal proprio corpo.
Quello che si è davvero, e che tanto disperatamente si cerca, non si può costruire, nè determinare. Non lo si può "autodeterminare", "autogerstire", "rivendicare", "emancipare".
Quello che si è davvero lo si è già.

L'uomo è terra.


postato da: grandiantichi alle ore 08:33 | Permalink |
categoria:
venerdì, 06 novembre 2009
Risveglio di primavera

Mmmmm quando mi fanno un complimento. Insomma, quando non mi insultano mi esalto.
Una pittrice amica di mia moglie è stata benevola nel giudicare le mie ultime opere pittoriche ed allora si appende! Ho il permesso di incorniciare il mio acrilico di Panagia Chozoviotissa.
Il vecchio Chozoviotissa, l'isola di Amorgos. Ai tempi delle vacanze battiatesche quando trascorrevo i mesi da solo seduto nei cortili dei monasteri a bere tè alla menta e ad essere cosciente. Quanto tempo ho speso in vita mia nel tentativo di essere cosciente. Di essere presente.
Essere davvero cosciente, lucidamente presente, centrato, reale, vivente, risvegliato. Un rivilegio concesso ad un uomo su 1000... o chissà, forse meno.
Ricordo che fotografavo il monastero inerpicato per quei crostoni col sole a picco sperando di riuscire a scattare qualche fotografia originale.
Le mie fotografie, dalle quali ho ripreso gli elementi per dipingere il quadro, sono molto più belle di questa qui sotto! Ci tenevo a dirlo.
I monaci mi offrivano sempre, nonostante la temperatura, una specie di vin santo. Non incontravi mai nessuno che parlasse inglese o italiano... parlavano greco lentamente con un bisbiglio baritonale ipnotico che è la voce di chi ha recitato milioni di volte il nome di Dio.
Ieri sera a cena si parlava di un signore che ho appena conosciuto con mio suocero. Sembrava uno come tanti, anzi forse un pochino meno intelligente della media. Un tizio. E' venuto fuori che possiede 6 milioni di euro soltanto di titoli. 6 milioni. Di titoli. Ero a cena con un milionario e non lo sapevo.
Avevo mai cenato prima con un milionario?
Mmmm, non mi ricordo. Ci penserò.
Oggi mentre intonaco penserò ai ricchi coi quali ho cenato.
Però ho bevuto vin santo a Panagia Chozoviotissa.
Ed il mio quadro potrà essere appeso in cucina.
Lo appenderò accanto all'acquerello della casa di Jung.
Sotto l'olivo benedetto.







postato da: grandiantichi alle ore 06:54 | Permalink |
categoria:
mercoledì, 04 novembre 2009
alba certosaAlba al parcheggio della Certosa.
E poi si lamentano.
postato da: grandiantichi alle ore 19:50 | Permalink |
categoria:
mercoledì, 04 novembre 2009
Io Pod

Cari miei vado a lavorare.

Scarpe di sicurezza ai piedi, cappellino brandizzato EDIL-SANDRO ben calzato sul capoccione, mp3 nelle orecchie e via. Molto kali vero viaggiare intreno con le cuffiette? Sì, effettivamente è decandentemente moderno. Non fa molto "comunità bose"... bisognerebbe "fare comunità" invece di star tutti rinchiusi nel proprio minchionissimo mondicino neuromediatico. Avete ragione.
Io ho provato ad attaccare bottone coi viaggiatori ma in treno non parla più nessuno. C'è una atmosfera veramente bladerunneriana di alienazione collettiva. Molto dolore. Facce inerti, paralizzate dal sonno. Giramento di coglioni generale. Per cosa poi? Ci fosse uno contento... per lo meno uno che sorride?
Eppure camminano ancora con le loro gambe, ci sarebbe da esserne entusiasti no?
La gente è mostruosamente infelice e non riesco a capire perchè.
E se ne stanno lì tutti con queste cuffiette ad ascoltare chissà cosa. A sognare di essere altrove.
Ma dove?
Sull'isola dei famosi?
Alle Maldive?
Chissà.
Prometto che stamattina non ascolterò il mio mp3, non ascolterò la mia bella lezione - commentario sul drigdrishaviveka ed invece praticherò il non dualismo agonistico. Delibererò che tutto è uno e che IO vivo dietro ognuno di questi volti, senza fare differenze.
Om Shanti
postato da: grandiantichi alle ore 07:53 | Permalink |
categoria:
martedì, 03 novembre 2009
Orribile viso

Sì sì lo so: parole orribili. Dizionari orribili. Giornali orribili. Gente orribile.
Come fanno i mostri a cavarsela sempre, a restare comunque a galla?
Si sono allenati fin da piccoli. E' una questione muscolare.
La insensibilità e l'opportunismo possono esser coltivati come il tono muscolare. Sono persone che vengono da famiglie orribili, da luoghi orribili, persone con disagi enormi: anaffettive, alessitimiche, anorgasmiche.
Persone che hanno imparato ad indurirsi, a non sentire, a calcolare.
Come fanno a non ammalarsi? A non suicidarsi? A non crollare sotto il peso di tanta artificiosità?
Come è possibili che attraversino i decenni apparentemente illesi, immuni, praticamente sempre gli stessi?
Come è possibile che il... conduttore radiofonico (!?) che fa cacare all'universo intero ogni stagione si riproponga con la stessa ammirevole incomprensibile determinazione ad affliggerci tutti con la sua inanità?
Eppure tutti gli abitanti del globo gli fanno notare quanto egli sia insopportabile.
Tutti.
Neppure i parenti stretti gli fanno i complimenti per la trasmissione.
Eppure lui resta lì, imperterrito.
Nei decenni.
Finchè non gli asportano le corde vocali nel sonno lui continua esattamente uguale a se stesso.

Come fanno questi a resistere?

Risposta: sono collegati.

Sono sintonizzati sulla frequenza di tutti quelli come loro, risuonano della stessa forma pensiero, vivono sulla stessa vibrazione morale. Hanno la stessa faccia di culo di tutti gli altri ed aderiscono a questo club con devozione e tenacia tali da riuscire a vivere paradossalmente "centrati" e in definitiva tranquilli.
Un network di mediocrità che funge da volano psichico e che impedisce a chi agisce il male di pagarne le conseguenze. Il grafico mediocre lecca il culo all'editore mediocre che lecca il culo al giornalista mediocre che lecca il culo all'artista mediocre... e così via.
La gente per bene schianta, perchè è sola, mentre questi hanno conquistato il mondo.
Dobbiamo forse biasimarli per questo?
No.
Il privilegio di chi sa in cuor suo di valere poco e proprio quello di avere un istinto per la conquista della approvazione politica da parte di chi conta. Il privilegio di chi sa di avere talento invece è quello di pisciare in testa a tutti.
Di solito.
Come cavare la gambe da questo intreccio di sfighe?
Imparare a fingere? Impossibile, loro fingono da quando sono nati... ci scoprirebbero subito.
Sottometterli coi poteri psichici? Possibile ma faticoso all'inverosimile.
Implorare di esser lasciati in pace? Potrebbe funzionare...
Implorare.


postato da: grandiantichi alle ore 22:20 | Permalink |
categoria: